Archive for the 'Scritti su don Ugo' Category

I seminaristi leccesi per il Servo di Dio nell’anniversario della morte

Febbraio 6th, 2021

articolo ripreso da portalecce
[ad_1]

Domani sera alle 18 nel duomo di Lecce, l’arcivescovo Michele Seccia presiederà la messa per il Servo di Dio, don Ugo De Blasi, che è stato, tra l’altro, anche canonico del Capitolo della Cattedrale.

Ricorre infatti il 39° anniversario della sua morte, avvenuta il 6 febbraio del 1982, mentre recitava il rosario inginocchiato ai piedi dell’immagine della Madonna tanto venerata nella medesima basilica, di cui fu parroco a partire dal 1° luglio del 1972.

Celebrare in cattedrale per don Ugo significa dare il giusto risalto alla sua figura di pastore mite, umile e buono, ma anche dotto e illuminato.

Infatti, don Ugo si dedicò all’insegnamento di teologia morale presso i Frati minori, oltre a formare le giovani generazioni sia in Azione cattolica che presso il liceo classico Palmieri di Lecce.

La Messa sarà anche occasione per alimentare la devozione verso di lui e chiederne l’intercessione, nella certezza che dal Paradiso intercederà per tutta la nostra diocesi che ha tanto servito e amato.

In questo stesso giorno prenderà avvio l’appuntamento settimanale pensato dai seminaristi teologi leccesi in sinergia con il Comitato per la Canonizzazione “Mons. Ugo De Blasi” guidato dal postulatore don Pierino Liquori, che avrà il fine di raggiungere anche le giovani generazioni riproponendo la gioviale figura del presule leccese.

Avvierà il progetto la video-testimonianza di due ospiti tanto cari al presbiterio leccese, il card. Salvatore De Giorgi, arcivescovo emerito di Palermo, e mons. Antonio Pellegrino, parroco emerito di San Michele Arcangelo in Trepuzzi.

Testimonianze, esempi e storie concrete che raccontano la semplicità del sacerdote della basilica del Rosario, del suo amore per l’Eucarestia, i giovani dell’Azione cattolica, e le famiglie.

 

[ad_2]

  • Scritti su don Ugo
  • Commenti disabilitati su I seminaristi leccesi per il Servo di Dio nell’anniversario della morte

il ricordo del card. De Giorgi e di don Pellegrino

Febbraio 6th, 2021

articolo ripreso da portalecce
[ad_1]

Prende il via oggi, nel 39° anniversario della sua morte la rubrica dedicata al Servo di Dio don Ugo De Blasi, a cura dei seminaristi leccesi e del Comitato diocesano per la canonizzazione del santo sacerdote.

Nel primo numero, il racconto e l’amicizia del servo di Dio con il card. Salvatore De Giorgi e don Antonio Pellegrino (CLICCA QUI ), suoi confratelli e compagni di strada per un lungo tratto.

Che cos’è la santità? È vivere l’ordinario in maniera straordinaria, proprio come testimonia la vita del sacerdote della basilica del Rosario, Mons. Ugo De Blasi. Un uomo semplice che trascorreva le sue giornate tra gli impegni pastorali e quelli curiali.

Coloro che lo amano lo ricordano come un sacerdote che sapeva donarsi tutto a tutti, un presbitero che, nutrendosi della Parola, sentiva il bisogno di annunciarla ai suoi fedeli con lo slancio vitale di chi è ricolmo di Spirito Santo.

Una vita vissuta in pienezza che ha lasciato un segno indelebile soprattutto nella vita dei suoi confratelli, il card. Salvatore De Giorgi e mons. Antonio Pellegrino, che ancora oggi ricorrono a lui per un consiglio quando sono offuscati dal dubbio, per un aiuto quando sono nel dolore e per essere supportati quando la strada diventa difficile.

Don Ugo resta una guida nella quale riconoscere il Pastore Buono del Vangelo e perciò non può restare nascosto sotto il “moggio”.

Don Ugo è l’amico della porta accanto che intercede per noi, egli è l’esempio che la Parola si fa carne!

Stasera alle 18, l’arcivescovo Michele Seccia presiederà in cattedrale l’eucarestia nell’anniversario della morte.

[ad_2]

  • Scritti su don Ugo
  • Commenti disabilitati su il ricordo del card. De Giorgi e di don Pellegrino

Pronta la ‘Positio’ per don Ugo De Blasi. E Seccia scrive alla Chiesa di Lecce: preghiamo

Febbraio 8th, 2020

articolo ripreso da portalecce
[ad_1]

All’indomani della solenne concelebrazione eucaristica nel 38° anniversario della morte del Servo di Dio don Ugo De Blasi in occasione della quale è stata presentata a conclusione dei lavori del Tribunale diocesano la Positio da depositare alla Congregazione per le Cause dei Santi, l’arcivescovo Michele Seccia ha inviato una lettera alla comunità diocesana.

“La concelebrazione eucaristica – scrive Seccia (la lettera è qui allegata integralmente) – in memoria di don Ugo mi ha permesso di constatare come e quanto la memoria di questo sacerdote sia ancora molto viva tra il clero e anche tra i fedeli laici che sono accorsi numerosi”.

Hanno concelebrato con lui, oltre ad altri sacerdoti diocesani, il vescovo di Nardò-Gallipoli, Fernando Filograna, il postulatore il frate minore Padre Gianni Califano e il vice postulatore mons. Pierino Liquori.

“Perché tutto questo diventi patrimonio spirituale – ha concluso nel messaggio l’arcivescovo – per la nostra Chiesa diocesana e, in particolare, per la nostra spiritualità presbiterale, esige un costante e rinnovato impegno da parte nostra, cari presbiteri, sia nella divulgazione degli scritti di don Ugo, sia nella formazione di gruppi o cenacoli di preghiera per accompagnare e sostenere l’iter iniziato nella nostra comunità”.

lettera don ugo

[ad_2]

  • Scritti su don Ugo
  • Commenti disabilitati su Pronta la ‘Positio’ per don Ugo De Blasi. E Seccia scrive alla Chiesa di Lecce: preghiamo

Il volto mariano di don Ugo De Blasi. Seccia ha presentato il volume di Lilia Fiorillo

Febbraio 11th, 2019

tratto da portalecce.it il giornale online diocesano

Maria Madre di Dio e modello di vita cristiana’ è il titolo del recentissimo volume curato da Lilia Fiorillo, in cui sono stati organizzati appunti, note del servo di Dio mons. Ugo De Blasi, vicerio generale della diocesi durante l’episcopato di Francesco Minerva, sacerdote santo, oggi sulla via della canonizzazione.

Il libro è stato presentato nella meravigliosa e suggestiva cornice della Basilica del Rosario di Lecce, chiesa nella quale don Ugo ha svolto il ministero di parroco per tanti anni, alla presenza dell’arcivescovo Michele Seccia: “è per me motivo di grande gioia scoprire, giorno dopo giorno, nell’esperienza di pastore di questa diocesi, figure che possiamo dire di santità, senza voler pronunciare giudizi che spettano alla Chiesa. Quando ci sono persone che hanno testimoniato con coerenza la propria fede e, nel caso di don Ugo,  il proprio ministero, il credente  diventa credibile, ricchezza per tutta la comunità”.

L’arcivescovo non ha conosciuto personalmente mons. De Blasi, ma le testimonianze di tanti fedeli e la lettura dei suoi scritti gli hanno permesso di apprezzare le sue indiscusse qualità umane, spirituali e culturali. In particolar modo ha sottolineato l’importanza di Maria, Madre di Dio, nella vita di mons. Ugo De Blasi, una figura che ha donato alla vita presbiteriale la pienezza dell’esistenza, il volto della paternità e maternità spirituale, il senso e il significato del celibato: “don Ugo è rimasto estasiato dinanzi alla fanciulla che si è fidata del Signore. La fede è affidamento. È un  primo e importante aspetto che dovremmo cogliere: imparare a fidarci del disegno e del progetto d’amore che Dio ha per ognuno di noi”.

Visibilmente emozionata e commossa, Lilia Fiorillo, figlia spirituale del Venerabile e amorevole curatrice del volume, ha sottolineato il carattere di appunti sparsi, di bozze su carta riciclata, di ‘minute’ e di riflessioni proposte ai fedeli sulla Beata Vergine Maria, ritrovati nella casa di mons. De Blasi,  pazientemente trascritti per permetterne la divulgazione, per far conoscere l’eccezionalità di questo sacerdote il suo costante affidarsi a Maria, sorgente di speranza, modello di vita cristiana, fino all’ultimo istante di vita conclusasi ai piedi della Vergine mentre recitava il rosario nella basilica del Rosario dove oggi riposa.

Un sacerdote che ha lasciato dei segni indelebili nel cuore di chi lo ha conosciuto, apparentemente riservato o chiuso, ma di una dolcezza e disponibilità senza limiti. Un sacerdote che ha dedicato la sua vita agli altri, ai bisognosi, agli ammalati, ai poveri, fidandosi di Dio, affidandosi alla Madre. Il sacerdote povero, anche nell’arredamento della sua casa, dalle ‘scarpe sfondate’ che indossava al momento della sua morte, come dal ricordo di chi lo ha conosciuto e lo ama ancora.

Next »