passo in avanti verso la venerabilità di don Ugo De Blasi

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articolo ripreso da portalecce
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Ieri, in occasione dell’eucarestia domenicale con la supplica alla Madonna del Rosario, una moltitudine di fedeli ha gremito la basilica del Rosario, partecipando alla solenne concelebrazione presieduta dal card. Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle cause dei santi.

 

 

 

Alla celebrazione hanno preso parte diverse congregazioni religiose, tra cui le Suore Salesiane dei Sacri Cuori, con la superiora generale, e le Discepole di Gesù Eucaristico. Erano presenti anche i membri del comitato per la causa del Servo di Dio, don Ugo De Blasi, mentre l’accoglienza al porporato è stata coordinata dal rettore della basilica, mons. Mauro Carlino e realizzata dalla confraternita del Rosario, presente con i tradizionali abiti confraternali.

Hanno concelebrato i monsignori Oronzo De Simone, Pierino Liquori e Nicola Macculi. Durante l’omelia, il cardinale si è soffermato sul vangelo della IV domenica di Pasqua, sottolineando l’amore misericordioso di Gesù, buon Pastore, che suscita la sequela del gregge, sempre pronto ad ascoltarne la voce.

Semeraro ha poi fatto riferimento alla Vergine Santa, prima discepola di Gesù, la quale, impegnando tutta la sua vita, in piena libertà e fedeltà, ha seguito il suo Figlio fin sulla croce. Infine, il prefetto ha voluto ricordare la figura di don Ugo De Blasi, le cui spoglie mortali riposano in basilica. Ha anche riferito che la relativa causa di canonizzazione procede positivamente e, a tal proposito, ha condiviso, tra la commozione generale, il parere favorevole che la commissione teologica ha dato in merito alla proclamazione della venerabilità del sacerdote leccese che, dopo aver servito fedelmente il Signore, fu trovato morto mentre pregava all’interno della basilica. Occorrerà attendere il parere dei cardinali e dei vescovi membri dell’assemblea ordinaria della Congregazione e, per ultimo, la indispensabile volontà del Santo Padre.

Il cardinale si è infine detto contento di aver accolto l’invito perché ha ancora una volta toccato con mano la devozione del popolo leccese verso la Madonna del Rosario e ha ringraziato tutti coloro che hanno reso bella ed edificante la celebrazione.

 

 

Racconto per immagini di Arturo Caprioli

 

 

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