VITA BREVE O LUNGA?

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Che importa; queste parole non hanno senso di fronte alla sola realtà, che è quella di inserirla nell’ economia divina della redenzione.
La vera vita non è questione di durata, ma di genererosità: essa vale quanto vale la nostra collaborazione a l’opera di Dio, quanto valgono la nostra preghiera quotidiana, la nostra quotidiana carità, il quotidiano nostro lavoro.
Come diana possente, segno di marcia, a l’alba di ogni nuovo giorno senza distinzione di feste e di ferie echeggia il grido di s.Paolo:
Regi saeculorum immortali, invisibili, soli Deo honor et gloria in saecula saeculorum. Amen (1 Timt. 1,17 capitolo di “Prima”) Buona intenzione: che tutto quello che faremo nelle 24 ore, sia a gloria del Re immortale, nostro Dio.
A l’alba infuocata del nostro Sacerdozio l’esortazione dell’Apostolo al diletto Timoteo sia un motto programmatico, per la cui attuazione ognuno di noi vorrà spendere gli anni di ministero.
Per i Grandi della terra leggi dragoniane ne tutelano la dignità, per Cristo Nostro Signore il delitto di lesa maestà passa impunito, se non premiato.

Sacrifici di sangue e di beni s’impongono ai sudditi perché un Sovrano non allarghi il suo raggio d’ azion e sulle terre e su i mari.

Fratelli, fas est et ab hoste doceri! Sogniamo un sacerdozio “regalista, un sacerdozio consumato per il trionfo di N.S.Gesù Cristo negli individui e nella società.
Quando, con audacia di rivoluzionari e con fede di credenti, Copernico e Galilei al tradizionale sistema geocentrico opposero l’ipotesi eliocentrica, mille voci di protesta si levarono e altrettante intelligenze rifiutarono un nuovo raggio di luce: il Cieco-veggente fu processato, la teoria condannata. L’errore cantava vittoria ancora una volta su la verità
Negli spiriti di oggi domina ancora la convinzione geocentrica, che con facile fenomeno di metatesi si riduce a egocentrica. I nostri contemporanei non  sono meno in errore degli uomini di tre secoli fa… Le loro idee hanno del materialismo, al centro dei loro affetti è la terra. A questi tenaci sostenitori dell’errore dei tempi passati bisogna squarciare il velo del vero.
“Cristocentrismo” è il nuovo sistema che rivoluzionerà i cuori più che le menti. Cristo è infallibilmente al centro della storia, ma non lo è ancora nel mezzo della vita dei singoli; eppure: “non è Egli il vero sole intorno a cui devono muoversi uomini e cos e ? Non è Egli condizione, anzi causa della nostra vita? Non illumina ogni uomo che viene in questo mondo; non riscalda quanti non si sottraggono al suo influsso ?
Con maestria di tecnico, il regista di Holliwood dopo avventurose peripezie guidò gli sposi promessi ai piedi d’un rustico Crocifisso di campagna e sotto lo sguardo del Salvatore morente due cuori ritrovavano la pace, due anime si congiungevano per una missione di paternità e di bene
Noi non siamo meno infelici di quella coppia; abbiamo errato e forse erriamo lontani da Gesù Cristo Sentiamo la pesantezza della carne, abbiamo impresse le lividure del peccato, la lotta cotidiana ci logora, lo spirito  è debole, la vita è anemica.
Cristo Signore, salvaci, periamo!

Senza di Me non potete far niente.
S.Ambrogio ha così parafrasato le parole di Gesù:
Tutto abbiamo in Gesù.
Se desideri guarir le tue piaghe, Egli è il medico.
Se la febbre ti asseta, Egli è la fonte.
Se le colpe ti opprimono, Egli è il perdono.
Se hai necessità di soccorso, Egli è la forza.
Se la morte ti spaura, Egli è la vita.
Se aneli al Paradiso, Egli è la via.
Se hai fame di certezza, Egli è la verità.
Se hai orror de le tenebre, Egli è la luce.
Se hai bisogno di alimento, Egli è il Pane, che sazia in eterno
“.